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Foa porte – I vetri stratificati

Il vetro stratificato fu inventato nel 1903 dal chimico francese Edouard Benedictus, che si ispirò ad un incidente di laboratorio. Una fiala di vetro era stata rivestita per errore del materiale plastico nitrocellulosa e una volta caduta a terra si frantumò senza dividersi in parti. Benedictus fabbricò un composto di vetro e plastica per ridurre gli infortuni dovuti ad incidenti stradali.

La tecnologia non fu immediatamente adottata dai costruttori di automobili, ma ebbe immediato successo nella parte oculare della maschere antigas costruite durante la prima guerra mondiale.

La Ford lo scelse nel 1939 in quanto “dà la miglior protezione possibile. Oltre ad essere a prova di rottura è cristallino e permanentemente trasparente”. Da ciò si possono intuire i difetti che inizialmente rallentarono la diffusione del vetro stratificato.

Il vetro stratificato nella sua versione moderna viene creato unendo due o più strati di vetro float insieme ad uno strato intermedio plastico, in genere di polivinilbutirrale (PVB).

Il vetro stratificato è un vetro di sicurezza che non si divide in molteplici pezzi quando fratturato. Alla rottura, uno strato intermedio, tipicamente di polivinilbutirrale(PVB), interviene mantenendo insieme gli strati di vetro che lo circondano. In questo modo, anche se il vetro si rompe, non abbandona la sua sede rischiando di mettere in pericolo oggetti o persone vicine. Il risultato è una caratteristica forma a ragnatela al momento dell’impatto.

Come accennato, l’utilizzo di questa tecnologia risulta fondamentale in quegli oggetti potenzialmente pericolosi per l’uomo in seguito alla rottura, ad esempio i parabrezza delle automobili. In aree geografiche soggette a frequenti uragani, la tecnologia è sfruttata per facciate continue, vetrine e finestre. Lo strato di PVB ha il pregio di incrementare il livello di insonorizzazione introdotto dal vetro e blocca il 99% della radiazione ultravioletta. Infine, il vetro stratificato viene utilizzato a volte nella creazione di sculture.
Vetri stratificati di sicurezza – UNI EN ISO 12543
Insieme composto da due o più strati di vetro unite insieme con uno o più intercalari plastici (generalmente PVB – polivinilbutirrale). in caso di rottura, l’intercalare serve a trattenere i frammenti di vetro, limita le dimensioni dell’apertura, offre resistenza residua e riduce il rischio di ferite da taglio e perforazione.Il numero di lastre di vetro e di intercalari determina il livello di sicurezza in termini di protezione delle persone o dei beni.

FOA UTILIZZA SOLO VETRI STRATIFICATI DI SICUREZZA.

Le caratteristiche dei vetri sono riportate di seguito e sono state classificate per collezione:

VETRI BASE

Vetri stratificati spessori: mm 6÷7 – 8÷9 – 10÷11

VETRI BLUES

Vetri stratificati spessori: mm 6÷7 – 8÷9 – 10÷11

VETRI SONG

Vetri stratificati spessori: mm 6÷7 – 8÷9 – 10÷11

VETRI MIRRORSONG

Vetri stratificati spessori: mm 6÷7 – 8÷9 – 10÷11

VETRI COLORATI COPRENTI CODICI RAL

Vetri stratificati spessori: mm 6÷7 – 8÷9 – 10÷11

VETRI TESSUTO

Vetri stratificati semi-trasparenti spessori: mm 6÷7 – 8÷9 – 10÷11

VETRI FOG

Vetri stratificati semi-trasparenti spessore: mm 7÷8

VETRI YOKO

Vetri stratificati semi-trasparenti spessore: mm 6÷7

VETRI LUXURY

Vetri stratificati semi-trasparenti spessore: mm 10÷11

Esclusivo e innovativo vetro con decorazioni a specchio. Lato principale: decoro a specchio su vetro grigio trasparente e semi-riflettente.

Lato posteriore: superficie con effetto semi-riflettente e decoro non specchiante.

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